Breve Guida al Foto Ritratto (prima parte) Soggetti e Pose

Breve Guida al Fotoritratto

Soggetti e Pose

In questo articolo vedremo come realizzare dei fotoritratti interessanti e soprattutto originali.

Provando a navigare su “Flickr” (www.flickr.com), il principale sito mondiale dedicato alla condivisione di fotografie di qualsiasi tipologia, possiamo renderci subito conto di come i fotoritratti più interessanti siano anche quelli più stravaganti: pose e inquadrature particolari, soggetti in movimento sono tutti elementi di base che contribuiscono a rendere migliori i nostri ritratti.

Il risultato finale dipende tuttavia anche dal tipo di fotografia che vogliamo realizzare e soprattutto dall’idea che vogliamo trasmettere attraverso di essa.
Pertanto in questa prima parte dedicata alla realizzazione di fotoritratti vedremo quali regole basilari di posa seguire per fotografare in maniera significativa i nostri soggetti, cominciando da alcuni “trucchi” fondamentali in campo fotografico.

Cambiare la prospettiva

Molto spesso, anche senza rendercene conto, realizziamo qualsiasi fotografia e quindi anche dei fotoritratti, tenendo la fotocamera in corrispondenza degli occhi del soggetto da fotografare.
In questo modo si ottengono delle foto estremamente statiche, con il soggetto ripreso in maniera frontale.
Tuttavia se proviamo a posizionare la fotocamera, al momento dello scatto, poco al di sotto della linea visiva del soggetto allora il volto da catturare risulterà immediatamente più interessante.
Per scattare un ritratto veramente interessante, in cui valorizzare una qualsiasi posa, possiamo posizionarci anche in una posizione più alta rispetto al soggetto, con la fotocamera rivolta leggermente verso il basso. Oppure possiamo ugualmente piegarci sulle ginocchia per fotografare invece il soggetto dal basso.
In particolare con quest’ultimo tipo di inquadratura potremmo rendere apparentemente il nostro soggetto più alto e slanciato.
Non a caso se guardiamo le foto pubblicate nelle riviste, soprattutto quelle di moda, questo tipo di inquadratura è senz’altro quella più usata per dare risalto alle figure.

Gestire gli sguardi

La direzione degli occhi del soggetto della nostra foto può influenzare enormemente l’immagine.
La maggior parte dei ritratti generalmente mostra un soggetto che guarda verso l’obiettivo della fotocamera: in questo modo si stabilisce una connessione diretta tra il soggetto e il fotografo e chi infine vedrà l’immagine.

Lo sguardo verso l’esterno

Tuttavia molto spesso i ritratti più interessanti mostrano un soggetto che guarda fuori campo e non direttamente verso l’obiettivo. In questo modo la foto e la posa del soggetto potranno risultare subito più naturali. Volendo catturare un soggetto che guarda fuori campo è tuttavia indispensabile considerare questa regola basilare:
il soggetto fotografato non dovrà essere posizionato al centro dell’area di scatto.

Lo “sguardo interno”

Per “sguardo interno”, nella realizzazione di un fotoritratto, si intende quella posa in cui lo sguardo del soggetto è rivolto ad altri elementi presenti nella scena: un elemento strutturale del luogo, un’altra persona, e così via.
Quando si cattura un soggetto in questo tipo di posa la foto mostrerà all’osservatore un secondo punto di interesse al suo interno, dato dal rapporto visivo tra il soggetto e il dato elemento da lui osservato. In questo modo un semplice fotoritratto può trasmettere una storia all’interno dell’immagine.
Comunque in linea generale i soggetti non dovrebbero mai occupare con lo sguardo il punto centrale della scena.
In questo modo la composizione risulta immediatamente molto più armonica e bilanciata, in base al principio base della regola dei terzi che esamineremo nuovamente anche in relazione alla tecnica del fotoritratto.

Variare la composizione

Variare la composizione, com’è prevedibile, può portare a risultati di particolare interesse, anche nel campo della ritrattistica.
Secondo la Regola dei Terzi una qualsiasi immagine, può essere suddivisa idealmente in tre parti: 1/3 laterale + 1/3 punto morto centrale + 1/3 ancora laterale.
Per rendere un ritratto veramente interessante una buona idea può consistere nel porre il soggetto lateralmente rispetto al “punto morto” centrale.
Volendo ottenere un ritratto creativo possiamo sfruttare la regola per posizionare il soggetto anche ai margini della foto.
Collocare il soggetto nel punto centrale della scena da catturare, come in una fototessera, blocca completamente la dinamicità della foto: per questo motivo l’area centrale viene definita come “punto morto”.

Giocare con le luci

Esistono possibilità quasi illimitate nell’utilizzo della luce nei fotoritratti.
Un’illuminazione laterale artificiale può ad esempio servire a creare una particolare atmosfera, l’effetto di controluce insieme al profilo del soggetto può risultare di grande impatto.
Inoltre sarà utile l’uso di modalità di scatto specifiche proprie della ritrattistica come ad esempio la cosiddetta “slow sync flash” (sincronizzazione del flash con tempi di esposizione lenti).
Questa modalità di scatto, presente anche su molte fotocamere compatte, diventa particolarmente utile quando si vuole realizzare un ritratto in condizioni di scarsa illuminazione ambientale.
Normalmente l’utilizzo del flash in condizioni di scarsa luce ambientale è legato al tempo di sincronizzazione del flash stesso con la tendina dell’otturatore (generalmente tra 1/125 e 1/250) pertanto un tempo cosi veloce permette di illuminare in maniera adeguata solo il soggetto, mentre lo sfondo rimarrà sicuramente molto più buio.
La modalità in questione (cosiddetta appunto di sincronizzazione lenta) permette invece di utilizzare il flash e allo stesso tempo di usare un tempo di esposizione più lento: in questo modo il soggetto risulterà correttamente esposto e anche lo sfondo risulterà ben illuminato.
Dal momento che tale modalità utilizza un tempo di esposizione lungo, può essere d’aiuto l’utilizzo di un treppiede per realizzare lo scatto stabilizzando la fotocamera.
In una situazione contraria, quando invece il soggetto da ritrarre si trova sotto la luce del sole diretta, può essere invece d’aiuto l’utilizzo di una vera e propria tecnica di scatto conosciuta come flash di “riempimento” o di “schiarita”, che serve a bilanciare l’intensità della luce ambientale con quella che colpisce il soggetto attenuando l’effetto duro delle ombre sul soggetto, schiarendolo appunto con un colpetto di flash, ma senza che incida o prevalga sull’esposizione generale.

La naturalezza

Molto spesso soggetti catturati in una posa specifica risulterebbero molto più piacevoli alla vista se ritratti in maniera più naturale. Non a caso il problema di “mancanza di naturalezza” non si pone quando ad esempio si scattano foto aventi come soggetti dei bambini.
Pertanto un ottimo esercizio, soprattutto nel campo della ritrattistica, consiste nel realizzare diversi scatti estemporanei di persone immerse in particolari attività. In questo modo è subito possibile notare le differenze rispetto a dei ritratti in posa.

Introdurre un particolare

Un ottimo modo per trasformare un “banale” ritratto in qualcosa di più originale consiste nell’inserire dei dettagli di spicco come ad esempio un oggetto particolarmente colorato.
In questo modo il ritratto invierà degli stimoli maggiori a chi osserva la foto, proprio attraverso quell’elemento di particolarità catturato insieme al soggetto principale.

Focalizzarsi su elementi specifici

Provate ad usare un teleobiettivo montato sulla vostra fotocamera, oppure provate a scattare in maniera ravvicinata, in modo da catturare solo un particolare del soggetto intero.
Fotografare ad esempio solo le mani di una persona, gli occhi, la bocca o perfino solo gli arti inferiori può offrire grande spazio all’immaginazione di coloro che osserveranno la foto: in questo modo non avremo un semplice ritratto ma una foto originale dove alcune caratteristiche peculiari del soggetto hanno un maggiore risalto.
A volte, ad esempio nel campo della fotografia artistica, ciò che in una foto viene addirittura omesso serve ad attirare ancora di più l’attenzione.

Scatti in serie

Utilizzando la fotocamera in modalità “scatto continuo” potrete scattare più di una foto alla volta.
Questa modalità è presente in tutte le fotocamere di tipo reflex ma ormai anche in molte compatte di ultima generazione.
Utilizzando questa modalità di scatto creerete una serie dinamica di immagini che potrebbero essere presentate insieme, al posto di una sola immagine statica.
Questa tecnica può essere molto efficace nella ritrattistica dei bambini e in generale di tutti quei soggetti che cambiano posizione molto rapidamente: in questo modo sarà possibile non perdere nemmeno un istante di ogni singola azione.

Incorniciare il soggetto

Incorniciare un soggetto, in fase di scatto, permette di conferire a questo un maggiore grado di interesse: questa particolare organizzazione in un fotoritratto fornisce una maggiore profondità all’immagine e guida l’occhio di chi guarda al principale punto di interesse nello scatto.
E’ possibile ottenere questo effetto catturando il soggetto posizionato in relazione al riquadro di una finestra, nel vano di una porta oppure ritraendolo attraverso una piccola apertura.

Fotografare con un “grandangolo”

Una lente di tipo “grandangolo”, applicata alla vostra fotocamera, può aiutare a creare foto interessanti anche quando si stanno realizzando dei fotoritratti.
Con questo particolare tipo di lenti è possibile infatti creare delle particolari distorsioni nel volto delle persone fotografate. L’uso del grandangolo va infatti a distorcere quelle parti di un viso o di un corpo che si trovano più vicine ai margini laterali della foto.

Modificare l’inquadratura

Quando si utilizza una qualsiasi fotocamera, generalmente si impiegano due modalità di inquadratura:

modalità paesaggio – la fotocamera viene tenuta in maniera orizzontale.

modalità ritratto – la fotocamera viene tenuta in maniera verticale.

Tuttavia per realizzare dei bei ritratti non è necessario scattare tenendo verticalmente la fotocamera. Al contrario è possibile sperimentare differenti modi di impugnatura della fotocamera.
Infatti è possibile realizzare degli ottimi fotoritratti variando l’angolo di scatto, tenendo magari la fotocamera in posizione angolata rispetto al soggetto. Una semplice inquadratura orizzontale o verticale tende a rendere ogni fotoritratto uguale e contribuisce purtroppo a limitarne anche un eventuale dinamismo catturato.

Scattare fuori fuoco

Una corretta messa a fuoco viene ritenuta indispensabile da ogni fotografo professionista. Nonostante questo, in certi casi, la mancanza di una corretta messa a fuoco può ugualmente creare scatti ricchi di emozione, di atmosfera e soprattutto di interesse.
Esiste una principale strategia per catturare delle immagini parzialmente sfocate, ugualmente interessanti e piacevoli:
Mettere a fuoco un unico elemento di scena e lasciare fuori fuoco il soggetto principale. Per fare questo è necessario utilizzare un’apertura di diaframma ampia per creare una ridotta profondità di campo; al momento dello scatto non dovrete far altro che mettere a fuoco la scena utilizzando come punti di riferimento gli elementi circostanti rispetto al soggetto principale.

Introdurre il movimento

I fotoritratti possono essere molto statici ma è sempre possibile aggiungere in essi un po’ di movimento.
Tale effetto può essere ottenuto in diversi modi:
Facendo muovere il soggetto;
Tenendo fermo il soggetto e catturando allo stesso tempo un altro elemento della scena, in movimento intorno ad esso;
Muovendo la fotocamera;

Per ottenere questi particolari effetti basterà impostare, sperimentando, una velocità sufficientemente lenta dell’otturatore, in modo da “congelare” il particolare movimento nella scena.

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