Breve Guida alla Fotografia di Neonati Bambini e Ragazzi

Le varie tipologie di soggetti nella fotografia di neonati bambini e ragazzi

Così come in ogni fotoritratto è importante considerare la tipologia del soggetto da ritrarre, vale a dire le sue caratteristiche fisiche, la sua emotività di fronte alla fotocamera, le sue espressioni facciali, la sua fotogenia generale e così via.

Questa particolare attenzione all’aspetto apparente e psicologico dei soggetti, va riservata ovviamente anche ai bambini e ai ragazzi.

Nei fotoritratti di bambini e ragazzi possiamo trovarci di fronte a soggetti con caratteristiche e attitudini ben diverse, che possono pertanto essere messe in risalto con accorgimenti fotografici differenti.

Proprio per questo motivo in questo articolo distingueremo tra le principali tipologie di fotoritratti “infantili”, per evidenziare gli accorgimenti tecnici di scatto, utili caso per caso.

Fotoritratti di neonati e bambini piccoli (0-4 anni)

In molte situazioni, data l’importanza di una nuova nascita, i fotografi professionisti possono essere chiamati a realizzare in maniera ottimale le foto del neonato, affinchè queste costituiscano uno splendido ricordo indelebile di un momento di vita irripetibile.

Il vincolo principale nella realizzazione di fotoritratti aventi come soggetti dei neonati, è costituito dai loro ritmi di vita, per raffigurare in maniera ottimale questi soggetti, dovremo capire quando è possibile ritrarli da svegli, in attività, durante il sonno e così via.

Il vantaggio principale in questa tipologia di scatti è la perfetta immobilità dei soggetti (almeno in relazione allo spazio che li circonda) che ben si presta ai nostri scatti e alla loro preparazione.

Molto spesso, in questo tipo di fotoritratti, si cerca di accrescere la sensazione di piccolezza del soggetto, facendolo risaltare magari all’interno di uno spazio fin troppo grande per lui.

Per mettere in risalto le dimensioni del soggetto basterà riprenderlo dall’alto, magari all’interno di una culla, di una vasca per il bagnetto, su di un letto, e così via.

Inoltre gli elementi di “supporto”, associati al neonato contribuiranno a creare la giusta atmosfera per il nostro scatto.

Dal momento che non è necessario seguire dei particolari accorgimenti per far risaltare la figura di un neonato, l’unico fattore da tenere bene in mente riguarda il bilanciamento del bianco.

La pelle di un neonato in tutte le sue caratteristiche è perfetta e pertanto non necessita di particolari tecniche di mascheramento, tuttavia è bene controllare che il bilanciamento scelto (anche quello automatico) non tenda a far virare i colori verso tonalità bluastre o comunque fredde.

Pertanto molto spesso può risultare utile l’attivazione dell’opzione “nuvoloso” nel menù del bilanciamento del bianco (5500-6500 gradi Kelvin), per rendere i colori della pelle sufficientemente caldi.

Infine per ottenere dei risultati ottimali nella fotografia dei neonati è possibile far riferimento alle seguenti specifiche tecniche:

Lenti e lunghezza focale

Nella scelta delle lenti più adatte a catturare l’immagine di un neonato, sicuramente l’opzione migliore ricade su quelle con lunghezza focale tra i 35mm e gli 85mm.

Se si desidera catturare dei dettagli in particolare, le mani del neonato, i capelli, gli occhi, può essere utile l’impiego delle lenti Macro, specifiche per foto ravvicinate (anche a pochi cm di distanza dal soggetto), in modo da riempire l’intera area di scatto solamente con i dettagli scelti.

La scelta dell’apertura del diaframma

In questo tipo di fotoritratti è bene optare per ampie aperture del diaframma (valori più bassi di f), in modo da diminuire la profondità di campo (in questo caso non necessaria) e favorire un maggiore ingresso della luce.

Generalmente negli scatti aventi come soggetti dei neonati si tende quindi a scegliere aperture di diaframma a partire da un valore di f/2.8 o minore, per cercare di ottenere quella particolare sfocatura dello sfondo così ricercata in ogni fotoritratto.

La scelta del metodo di lettura della luce

Per quanto riguarda il metodo di lettura della luce in questo tipo di fotografia la scelta migliore ricade senz’altro sul metodo “mirato” o spot, per esporre lo scatto in relazione al soggetto principale e non all’ambiente circostante.

Fotoritratti di bambini (5-10 anni)

Nella rappresentazione di bambini già leggermente più grandi (5-10 anni), in grado perfettamente di parlare e camminare, diventa invece essenziale il controllo dei tempi di esposizione, specialmente se vogliamo catturarli nel pieno di un’attività, in cui sono impegnati.

Bambini più grandi inoltre possono già interagire consapevolmente con la fotocamera e quindi possono essere coinvolti nel processo di scatto, pertanto sarà necessario riuscire a catturare la loro attenzione per il tempo necessario.

Anche con questo tipo di soggetti, l’ambiente di scatto ideale è quello che riesce a contribuire alla creazione di una “storia” intorno al bambino per comunicarne emozioni ed interessi.

Se si realizzano delle foto di bambini, nel loro ambiente abituale può essere utile seguire le seguenti specifiche tecniche:

La scelta della lunghezza focale

In una casa caratterizzata da ambienti piuttosto piccoli, può risultare utile l’impiego di lenti zoom a lunghezza focale variabile, magari compresa in un range abbastanza ampio (ad esempio da 24 a 105mm) ma con le quali difficilmente avremo aperture più ampie di f/4.

Oppure sacrificando un pò alla versatilità, scegliendo uno zoom con minore escursione ad esempio un 24-70mm avremo però la possibilità di optare per aperture più ampie (pari ad esempio a f/2.8) che sicuramente aiuteranno la realizzazione dello scatto,

ma soprattutto in situazioni di scarsa illuminazione dovremmo poter optare per lenti a focale fissa, “veloci” e luminose con aperture di diaframma molto ampie disponibili.

Se invece si realizzano degli scatti in ambienti spaziosi o all’aperto potrebbe essere necessario l’utilizzo di lenti zoom con lunghezze focali variabili tra i 70 ed i 200 mm, per catturare la scena in tutta la sua estensione anche stando a distanza.

La luce

Anche in questo tipo di fotografia valgono le regole di illuminazione generali analizzate negli articoli precedenti, sicuramente il miglior tipo di illuminazione è quella naturale, da sfruttare in maniera diffusa e ammorbidita per illuminare i nostri soggetti.

Fotoritratti di ragazzi (10-15 anni)

Diverso è ovviamente l’approccio fotografico da tenere in relazione a soggetti più adulti.

I ragazzi di età compresa tra i 10 ed i 15 anni tendono già a presentarsi con consapevolezza di fronte all’obiettivo, scegliendo pose ed abbigliamento, così come fanno normalmente i soggetti adulti.

Generalmente soggetti di questa età desiderano essere fotografati in pose ed attività capaci di rappresentarli al meglio, pertanto in tali casi può essere utile scegliere di ritrarli in ambienti e sfondi neutri, in grado di far risaltare prettamente la loro figura, a patto che i soggetti non scelgano per loro una posa più dinamica e specifica.

In questa tipologia di scatti può essere utile tenere in considerazione i seguenti accorgimenti:

La scelta dei tempi di esposizione

Nel caso diventi necessario catturare i soggetti in attività specifiche (un passo di danza, un esercizio con lo skateboard) e non in una posa statica sarà bene optare per un tempo di esposizione breve, corrispondente almeno ad una velocità di chiusura di 1/125 sec (o ancora più rapida).

La profondità di campo

Così come abbiamo già visto nel campo della ritrattistica in generale, nel caso il soggetto opti per una posa specifica, sarà bene far risaltare la sua figura o il suo primo piano mantenendo lo sfondo sfocato con un apertura di diaframma ampia pari almeno ad f/2.8 o se possibile anche più ampia.

Pertanto anche in questa situazione sarà d’obbligo un’adeguata scelta delle lenti zoom con ampia apertura del diaframma o di lenti fisse e luminose.

La luce

Come abbiamo più volte ricordato nel campo della ritrattistica esistono diverse modalità di utilizzo della luce, atte a far risaltare al meglio i diversi volti delle persone.

Gli accorgimenti già visti per gli adulti possono perfettamente adattarsi anche alla rappresentazione dei volti dei ragazzi, ormai in grado di capire quali espressioni o atteggiamenti possano servire a caratterizzarli al meglio.

Anche in questo caso sarà comunque opportuno optare sempre per l’utilizzo della luce naturale, diffusa attraverso gli strumenti adatti, e magari proveniente dall’alto a 45° rispetto al soggetto.

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