Breve Guida alla Fotografia di Viaggio – Le tipologie di Lenti

Breve Guida alla Fotografia di Viaggio

Con il termine “Fotografia di Viaggio” si vogliono indicare quegli scatti realizzati per catturare una determinata scena in tutti i suoi aspetti, per poterla così ricordare e mostrare alle persone nel modo in cui è stata osservata e percepita.

La “fotografia di viaggio” nasce quindi per rendere reali e vive quelle scene, osservabili nei diversi angoli del mondo, anche per chi non ha mai visitato quei posti.

L’obiettivo di ogni fotografia realizzata durante un viaggio è quindi quello di catturare la realtà osservata, cercando allo stesso tempo di trasmettere all’osservatore le emozioni provate durante l’esperienza di viaggio.

In base al nostro interesse per la fotografia di viaggio, dovremo decidere prima di ogni partenza quale attrezzatura potrà esserci utile e quale abbiamo effettivamente intenzione di portare con noi, nonostante il peso ed il suo possibile ingombro.

Molto spesso infatti è proprio nella realizzazione di foto di viaggio che diventa necessario l’utilizzo di un equipaggiamento fotografico duttile e diversificato, una foto di viaggio può infatti ritrarre paesaggi interi, singoli dettagli di un paesaggio o di un luogo, animali, persone, oggetti, vale a dire ogni possibile elemento incontrato durante l’esperienza di viaggio.

Pertanto è essenziale mettere subito in evidenza quali potranno essere le attrezzature più utili per affrontare in maniera efficace la realizzazione di foto dai soggetti così diversificati.

Iniziare dall’equipaggiamento – Le tipologie di lenti

Molto spesso, in un’esperienza fotografica di viaggio, le lenti diventano uno strumento di scatto fondamentale, ancora più importante del sensore e delle caratteristiche tecniche della nostra fotocamera.

Le lenti infatti, quando ben costruite, rappresentano uno strumento che dura nel tempo, utilizzabile sempre con la stessa efficacia originaria.

Un corpo macchina al contrario, come qualsiasi strumento tecnologico ed elettronico tende a deteriorarsi e a peggiorare con il tempo le sue prestazioni originali o come minimo a diventare obsoleto.

Proprio per la loro importanza di base, le lenti verranno trattate più in dettaglio in questo articolo affinchè diventino uno strumento pienamente comprensibile e di conseguenza facilmente utilizzabile anche durante un’esperienza di viaggio.

Ogni lente può essere analizzata e scelta in base ad alcune sue caratteristiche fondamentali.

La lunghezza focale delle lenti

Innanzitutto le lenti possono essere classificate in base alla loro lunghezza focale, che determina l’angolo di campo visivo della lente ed il suo potere di ingrandimento.

Una lente con una lunghezza focale ridotta, ad esempio di 20 mm, avrà di base un maggiore angolo di campo visivo e andrà ad ingrandire con minor efficacia ciò che viene inquadrato, rispetto ad una lente con una maggiore lunghezza focale.

Una lente con una maggiore lunghezza focale, ad esempio un 200 mm, avrà invece un angolo di campo visivo più limitato, ma un maggior potere di ingrandimento di quanto viene inquadrato.

Proprio in base alla lunghezza focale le lenti possono essere classificate in varie tipologie, dalle diverse possibilità d’impiego:

Le lenti grandangolari
(con lunghezza focale compresa tra i 21 mm ed i 35 mm)

Questa tipologia di lenti è adatta quando abbiamo necessità di catturare in una sola foto una scena estesa e/o ricca di dettagli anche quando essi sono posti su piani diversi.

Per queste caratteristiche di base tali lenti diventano estremamente utili per catturare dei paesaggi nella loro interezza.

Tali lenti risultano di grande utilità anche nel campo della fotografia dinamica e in tutte quelle situazioni di scatto in cui si desidera riprendere il movimento completo dei soggetti.

Esistono inoltre focali ultra grandangolari al di sotto dei 21 mm e che arrivano fino ai 12 mm con angolo di campo di quasi 180° ed anche lenti speciali, cosiddette ad “occhio di pesce” universalmente conosciute come fish eye per la caratteristica forma della lente frontale, che talvolta superano tale angolo di campo con lunghezze focali addirittura di 8 mm o 6 mm.

Le lenti normali o lenti standard
(con lunghezza focale pari a 50 mm o comunque compresa tra i 35 mm ed i 70 mm)

Queste lenti sono adatte ad un tipo di fotografia quotidiana, incentrata quindi nel catturare scene di realtà comune, ambienti domestici e di città, ritratti contestuali di persone, oppure oggetti, etc. etc.

Per queste caratteristiche di base tali lenti vengono spesso associate alla cosiddetta street photography, che prevede ovviamente la realizzazione di foto estemporanee, che non consentono una particolare preparazione e organizzazione preventiva dello scatto da realizzare.

I Teleobiettivi Medi
(con lunghezza focale compresa tra gli 85 mm ed i 180 mm)

In particolare le focali di 85 mm, 100 mm, 105 mm e 135 mm sono considerati ideali per i ritratti.

Queste lenti sono in genere utili anche quando si vogliono riprendere soggetti ed elementi situati ad una certa distanza rispetto a noi ma comunque non troppo lontani.

Allo stesso modo tali lenti, nelle loro versioni Macro (90 mm Macro,100 mm Macro e 180 mm Macro), sono utili quando vogliamo ingrandire con efficacia minuscoli particolari, affinchè risultino chiaramente visibili anche in una foto.

Tale tipologia di lenti diventa ovviamente estremamente utile anche nel campo della fotografia di viaggio, quando magari non abbiamo la reale possibilità di avvicinarci ai nostri soggetti per realizzare una foto a distanza adeguata.

I Teleobiettivi
(con lunghezza focale compresa tra i 200 mm ed i 400 mm)

Sono ideali per riprendere soggetti o scene distanti o anche molto distanti o quando vogliamo rendere in foto il classico effetto di compressione dei piani di ripresa caratteristica peculiare di questo tipo di ottiche.

I Super Teleobiettivi
(con lunghezza focale compresa tra i 500 mm, gli 800 mm e anche oltre)

Queste lenti sono un must esclusivo per la fotografia naturalistica, quando i soggetti delle nostre foto sono quasi impossibili da visualizzare nella loro interezza ad occhio nudo basti pensare magari ad un piccolo insetto posto su un albero o ad un uccello particolare in volo nel cielo, con lenti di questo tipo saremo in grado di vedere attraverso la foto ciò che invece sarebbe stato quasi indistinguibile alla semplice vista ad occhio nudo.

Le lenti ed il fattore di ritaglio (Crop Factor)

Come abbiamo già visto altrove, ma è importante continuare a ricordare, anche nel caso della fotografia di viaggio, il cosiddetto fattore di ritaglio rappresenta una caratteristica fondamentale da considerare al momento della scelta del nostro equipaggiamento di scatto.

La comprensione di tale caratteristica ci permette di capire quale foto andremo ad ottenere caso per caso, proprio in base alle caratteristiche tecniche della nostra fotocamera ed alle lenti in uso.

Il fattore di ritaglio influenza infatti anche la vera lunghezza focale delle lenti che andremo ad utilizzare, che di base è sempre espressa in relazione ad un sensore full frame (35 mm).

Questo perché nella maggior parte dei casi, le moderne fotocamere Reflex Digitali non sono dotate di un sensore full frame.

Attualmente infatti le fotocamere Reflex più diffuse sono ancora quelle dotate di sensori di dimensioni minori, con un fattore di ritaglio o di ingrandimento pari a 1.3x, 1.5x o 1.6x.

Tali numeri si riferiscono al grado di ritaglio che il sensore applicherà all’immagine catturata.

In base a quanto già sappiamo, una lente con lunghezza focale pari a 20 mm, su una fotocamera con sensore full frame, avrà veramente una lunghezza focale di 20 mm.

Invece la stessa lente (20 mm) avrà una lunghezza focale moltiplicata, se utilizzata su una fotocamera con un sensore non full-frame.

Il grado di ingrandimento della lunghezza focale di base dipenderà dal fattore di ritaglio del sensore in uso, la lunghezza focale di base della lente andrà quindi moltiplicata per il fattore di Crop del sensore, solo in questo modo sarà possibile capire la lunghezza focale della lente scelta.

Ad esempio una lente con lunghezza focale pari a 20 mm, su una fotocamera con fattore di ritaglio di 1.6x “diventerà” una lente con una lunghezza focale pari a 32 mm.

Al di là dei singoli calcoli da svolgere per comprendere la reale lunghezza focale delle lenti in uso, ciò che è importante ricordare è rappresentato dal fatto che una fotocamera con sensore full frame produrrà sempre delle fotografie con un angolo di campo visivo maggiore e, allo stesso tempo, con un minore livello di ingrandimento.

Al contrario una fotocamera con un sensore non full frame (dotato quindi di un determinato fattore di ritaglio) produrrà delle fotografie con un minore angolo di campo visivo ma un maggiore livello di ingrandimento.

Queste informazioni in relazione alle caratteristiche della propria fotocamera diventano indispensabili, nella scelta delle lenti da acquistare, anche per quanto riguarda strettamente la fotografia di viaggio, dove spesso sono proprio i vasti scenari naturali a catturare il nostro interesse.

Pertanto, ad esempio, volendo acquistare un grandangolo per la nostra fotocamera Reflex, avendo un sensore full-frame potremmo benissimo scegliere una lente con lunghezza focale di 28 mm.

Se invece abbiamo una fotocamera con sensore aps-c sarà bene scegliere un grandangolo dotato di una lunghezza focale molto minore.

Con una fotocamera con fattore di ritaglio pari a 1.6x un grandangolo, con lunghezza focale pari a 28 mm, avrebbe una lunghezza focale corrispondente a circa 45 mm e perderebbe pertanto tutte le sue caratteristiche grandangolari.

Lenti a focale fissa e lenti a focale variabile o Zoom

Possiamo infatti classificare le lenti anche in base a queste due categorie:

Le lenti fisse hanno semplicemente una lunghezza focale di base non variabile.

Una lente fissa con lunghezza focale pari a 20 mm avrà sempre questa lunghezza focale.

Le lenti fisse sono caratterizzate spesso da una maggiore luminosità (quindi hanno aperture di diaframma più ampie come f/1.2, f/1.4, f/1.8, f/2.0 o almeno f/2.8) e hanno di base una migliore capacità di messa a fuoco e danno una maggiore nitidezza alle immagini finali.

Le lenti zoom sono invece dotate di una lunghezza focale variabile, lenti di questo tipo possono essere utilizzate con tutte le lunghezze focali comprese tra i due estremi.

Una lente zoom ad esempio può avere una lunghezza focale compresa tra 24 mm e 105 mm, pertanto una lente di questo tipo potrà essere utilizzata ad una qualsiasi lunghezza focale compresa tra i 24 mm ed i 105 mm.

Per queste caratteristiche le lenti zoom sono sicuramente le lenti più versatili, una lente zoom con lunghezza focale di 24-105 mm può agire infatti sia da grandangolo che da medio teleobiettivo.

Tuttavia, al contrario delle lenti fisse, le lenti zoom presentano generalmente una minore nitidezza delle immagini nel risultato finale e con esse il processo per una corretta messa a fuoco risulta a volte più lento ma questo dipende molto anche dalla loro apertura massima.

Lenti e apertura di diaframma o “velocità”

Abbiamo già visto cosa si intende per “lente veloce”. Tuttavia è importante chiarire cosa comporta nelle nostre foto l’utilizzo di una lente più o meno veloce.

Una lente “veloce” permette un’apertura maggiore del diaframma, questo si traduce in immagini più luminose, anche mantenendo un’alta velocità di chiusura dell’otturatore.

Pertanto lenti “veloci” permettono di catturare la luminosità necessaria alla resa degli elementi di scena anche con brevi tempi di esposizione.

Per conoscere la “velocità” di una lente, è necessario far riferimento al cosiddetto numero f, riportato sia sulle specifiche tecniche della lente che sulla lente stessa.

Più il numero f/ riportato dalla lente è piccolo, ovvero più vicino ad 1, più tale lente sarà “veloce”.

Generalmente lenti con un numero f/ di base pari o inferiore a f/2.8 sono considerate come “lenti veloci”.

In base alle caratteristiche riportate finora le lenti “veloci” permettono senz’altro di realizzare con più facilità quelle foto in ambienti dotati di scarsa illuminazione, esse permetteranno infatti un maggiore ingresso della luce attraverso l’obiettivo, senza richiedere lunghi tempi di esposizione che, come sappiamo, potrebbero tradursi in una sfocatura generale dello scatto.

Inoltre con una lente veloce saremo in grado di scattare in condizioni di scarsa illuminazione mantenendo un livello del parametro ISO contenuto e limitando di conseguenza la presenza del rumore digitale di fondo.

Le lenti veloci infine permettono anche un maggiore controllo sulla profondità di campo (DOF – Depth of Field).

Infatti permettendo delle aperture più ampie, possono ridurre di conseguenza la profondità di campo nei nostri scatti.

Lenti zoom ad apertura variabile e ad apertura fissa

Infine, nella scelta delle lenti da portare con noi durante un viaggio, è essenziale considerare le loro potenzialità in termini di variabilità dell’apertura massima del diaframma.

Le lenti ad apertura variabile sono caratterizzate da un’apertura massima variabile in base all’azione dello zoom (zoom in e zoom out).

Ad esempio una lente zoom 28-135 mm con un’apertura massima variabile compresa tra f/3.5 e f/5.6 avrà un’apertura pari a f/ 5.6 al momento del massimo ingrandimento (zoom in, ovvero a 135 mm) e di conseguenza un’apertura pari a f/3.5 al momento della massima riduzione (zoom out, ovvero a 28 mm).

Le lenti zoom ad apertura fissa mantengono invece la stessa apertura massima lungo tutta la loro escursione focale (ad esempio un 24-105 mm avrà un apertura massima costante di f/4 così come anche un 70-200 mm avrà un apertura massima costante di f/2.8).

Come abbiamo già visto una lente dotata di un basso numero f/ sarà una lente veloce, pertanto in base a quanto detto sinora una lente a focale fissa con un’apertura massima pari a f/1.2, f/1.4, o f/1.8 avrà sicuramente delle potenzialità maggiori sia rispetto ad una lente zoom con apertura massima fissa (f/2.8 o f/4 costanti) sia soprattutto rispetto ad una lente zoom con apertura massima variabile.

La scelta dell’attrezzatura

In base a quanto analizzato finora cosa dovremmo procurarci e portare con noi per realizzare delle ottime foto di viaggio ?

Innanzitutto dobbiamo capire che tipo di fotografie di viaggio saremo più inclini a realizzare, in alcuni casi infatti si prediligono foto ricche di soggetti e persone oppure in altri casi si preferisce catturare solamente dei paesaggi, con caratteristiche diverse. In base a ciò che preferiamo “catturare” durante i nostri viaggi, dovremo scegliere quell’equipaggiamento più adatto, considerando ovviamente le specifiche tecniche delineate in questo articolo.

Tuttavia esistono alcuni elementi di un equipaggiamento che dovrebbero sempre essere preferiti ad altri, anche quando si realizzano delle foto di viaggio, indipendentemente dal loro soggetto.

Generalmente è preferibile scegliere ed utilizzare delle lenti veloci, pertanto anche durante la preparazione dell’equipaggiamento fotografico di viaggio, sarà opportuno optare per tale tipologia di lenti.

Allo stesso modo delle lenti zoom ad apertura massima fissa dovrebbero sempre essere preferite, anche nella fotografia di viaggio, a quelle caratterizzate da apertura massima variabile.

Avendo una fotocamera con un determinato fattore di ritaglio, sarà necessario considerare quali lenti aggiuntive comprare e portare con noi durante un viaggio. Il fattore di ritaglio del sensore della propria fotocamera dovrà essere valutato soprattutto nella scelta di una lente grandangolare.

Le lenti zoom vanno sicuramente considerate e utilizzate se si vogliono realizzare degli scatti relativi a scene in mutamento, vale a dire scene in cui sono presenti diversi elementi in movimento.

Con delle lenti zoom infatti sarà più semplice “avvicinarsi” o “allontanarsi” dagli elementi presenti nella scena con molta più rapidità, per catturare quei movimenti e momenti per noi più interessanti.

Le lenti infine non sono solamente progettate con diverse caratteristiche e funzioni ma anche in materiali diversi. Alcune lenti sono infatti provviste di un certo grado di impermeabilità, in altre troviamo al loro interno elementi ottici parzialmente rivestiti in fluorite, per aumentarne le prestazioni antiriflesso e la durabilità nel tempo e così via.
Pertanto, nel momento della scelta delle lenti da acquistare e da portare con noi durante un viaggio, dovremo anche considerare la loro resistenza, per affrontare con più facilità e sicurezza quelle imprevedibili condizioni di scatto, normalmente riscontrabili in ogni esperienza di viaggio.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *