Breve Guida alla Fotografia di Viaggio – Tecniche ed accorgimenti

Tecniche ed accorgimenti nella fotografia di viaggio

Nella realizzazione di fotografie di viaggio molto spesso può essere utile sfruttare alcune tecniche e accorgimenti per ottenere dei risultati particolari, questo perchè in tale tipo di fotografia molto spesso non è possibile controllare la scena nella maniera più appropriata, come invece spesso avviene nella realizzazione, ad esempio, di fotoritratti.

Pertanto soprattutto nella fotografia naturalistica e di viaggio è fondamentale saper sfruttare alcune tecniche fotografiche in grado di rendere adeguatamente in foto anche una scena complessa e difficile da catturare.

Cominciamo con l’analizzare quegli accorgimenti che ci permetteranno di catturare in maniera adeguata sia una scena con uno o più soggetti in movimento, sia una scena in cui magari il soggetto principale è immobile, ma l’ambiente o gli oggetti che lo circondano potrebbero non esserlo e se non considerati nel loro movimento potrebbero rovinare lo scatto.

Le tecniche per catturare il movimento

Tra le tecniche per catturare il movimento quella conosciuta come “freezing motion” è senz’altro la più usata, soprattutto nel campo della pubblicità, e permette proprio di catturare con precisione il movimento di certi oggetti, evitando non solo l’effetto di sfocatura ma mostrando anche con chiarezza il loro movimento.

Con questa tecnica è necessario controllare con estrema precisione il tempo di esposizione affinchè possa essere catturato alla perfezione, nello scatto finale, il movimento dell’oggetto o del soggetto.

Per catturare con precisione una determinata parte dell’azione di movimento compiuta dai nostri soggetti, sarà necessario gestire con estrema precisione il tempo di esposizione e quindi intervenire sulla velocità di chiusura dell’otturatore.

Queste tecniche, usate appunto per catturare i movimenti all’interno di una foto, conferiscono un maggiore senso di dinamicità ai nostri scatti dal momento che permettono di osservare da vicino ed in dettaglio il movimento compiuto da un oggetto o un soggetto in una frazione di secondo, rendendo ogni azione più viva ed interessante.

Come catturare i movimenti

Il primo passaggio da compiere in questo senso consiste nell’osservare la scena ed in particolar modo il movimento da catturare, in questo modo riusciremo ad individuare meglio quell’istante particolare che desideriamo catturare in foto.

Ogni movimento infatti è diverso non solo per velocità ma anche per tipologia, il movimento delle ali di un uccello in volo, il salto di una persona, il movimento delle sue mani e così via.

Solo osservando attentamente il movimento potremo capire con più facilità in che modo catturarlo.

Solo dopo aver osservato attentamente il movimento potremo passare alla scelta del corretto tempo di esposizione.

A seconda del tipo di movimento da catturare possiamo seguire infatti degli accorgimenti diversi.

Quando un movimento è ricorrente e quindi si ripete allo stesso modo nel tempo (ad esempio il movimento delle gambe di una persona in corsa o il movimento delle ali di un uccello in volo) sarà possibile anticiparlo, impostando e posizionando la fotocamera per tempo e scattando un attimo prima dell’istante desiderato.

Ovviamente si tratta di un approccio estremamente difficile che spesso richiede la realizzazione di più prove e più scatti, proprio per riuscire a catturare con precisione quell’istante scelto che si ripete nel tempo.

Quando un movimento invece non è ricorrente ma si verifica solamente in uno specifico e limitato lasso di tempo (ad esempio il salto di una persona o il lancio di un oggetto) è bene realizzare insieme una serie di scatti (in modalità di scatto continuo) appena si percepisce l’inizio del movimento.

In questo modo andremo ad ottenere una serie di foto in cui sarà stato catturato, con ragionevole probabilità, anche quell’istante di movimento desiderato.

Tale approccio ci dovrebbe permettere di catturare quindi anche quei rapidi movimenti che altrimenti non saremmo in grado di prevedere e quindi di anticipare con la nostra fotocamera.

Nell’utilizzo di entrambe le tecniche menzionate sarà comunque sempre necessario un particolare controllo dei tempi di esposizione.

Per catturare il movimento infatti la velocità di chiusura dell’otturatore dovrà essere rapida, ma la scelta dell’esatta velocità di chiusura dipenderà ovviamente da quanto sono “rapidi” i movimenti da catturare.

Più un movimento da catturare risulta rapido, più veloce quindi dovrà essere la velocità di chiusura dell’otturatore e limitato pertanto il tempo di esposizione.

Bisogna infatti sempre ricordare che quando si parla di velocità dell’otturatore si parla anche di “tempo di esposizione”, una velocità maggiore di chiusura comporta dei tempi di esposizione sempre più limitati.

Scegliere la velocità adatta (e quindi il tempo di esposizione) per ogni genere di movimento costituisce ovviamente un’operazione difficile soprattutto quando ci troviamo ad osservare con attenzione, per la prima volta, i vari movimenti.

Per aiutarci nella scelta corretta delle tempistiche adatte possiamo considerare i seguenti tempi di esposizione:

Generalmente per catturare con precisione un movimento non troppo rapido, come quello delle gambe di una persona che cammina (ma non corre) possiamo utilizzare una velocità di chiusura pari a 1/50 sec.

Se invece vogliamo catturare un movimento meno prevedibile e più veloce, come quello di una goccia che cade dall’alto verso il basso, dovremmo diminuire il tempo di esposizione anche di molto e scegliere pertanto una velocità di chiusura pari a 1/500 sec.

Le alte velocità di chiusura dell’otturatore indicano sempre un minore passaggio della luce ambientale al sensore, pertanto per catturare con facilità un certo tipo di movimenti sarà necessaria una grande quantità di luce ambientale, naturale o artificiale.

Per riuscire a catturare movimenti rapidi anche in condizioni di scarsa illuminazione (in interni poco illuminati o al tramonto) è possibile scegliere delle lenti “veloci” adatte a facilitare proprio l’ingresso della luce attraverso l’obiettivo.

Pertanto volendo realizzare fotografie di soggetti in movimento può essere una buona idea includere nel proprio equipaggiamento fotografico anche quelle lenti “veloci”, che permettono appunto aperture di diaframma più ampie.

L’effetto di movimento o di sfocatura

Un effetto di sfocatura controllata può conferire un particolare senso di movimento all’interno dei nostri scatti.

Molto spesso tale effetto di sfocatura viene utilizzato per rafforzare il senso di movimento prodotto di base dall’azione del nostro soggetto, in questi casi una sfocatura controllata di quegli elementi in movimento (gambe, braccia, etc.) può aumentare il senso di movimento del soggetto, mantenendo comunque la sua figura ben visibile.

Per gestire correttamente tale effetto bisognerà innanzitutto stabilire quale elemento e quale movimento dovrà risultare “sfocato” nel nostro scatto e in che grado l’effetto di sfocatura dovrà essere applicato.

Infatti è possibile ottenere nei nostri scatti sia una sfocatura lieve dei movimenti sia un effetto di sfocatura molto più evidente.

L’effetto di sfocatura applicato invece alle luci genera un movimento particolare, rendendole molto più evidenti e marcate, quasi solide.

In quest’ultimo caso per ottenere un effetto di sfocatura esagerata dei movimenti il procedimento è molto semplice, con la fotocamera posizionata stabilmente su un treppiede, basterà impostare una velocità di chiusura dell’otturatore di alcuni secondi (almeno 2 sec.). In questo modo tutti i movimenti presenti in scena risulteranno sfocati.

Per gestire in maniera più controllata l’effetto di movimento è invece necessario considerare i seguenti accorgimenti:

Per catturare dei movimenti lenti ed ottenere allo stesso tempo un effetto di sfocatura evidente è bene impostare una velocità di chiusura pari ad almeno 1/15 sec (o ancora più lenta, 1/10 sec, etc.).

Per catturare dei movimenti veloci ed ottenere allo stesso tempo un effetto di sfocatura più controllato bisognerà adeguare il tempo di esposizione e quindi scegliere una velocità di chiusura più “breve” pari ad almeno 1/40 di sec.

Quando vogliamo ottenere un effetto di movimento in ambienti particolarmente luminosi, generalmente è necessario scegliere valori abbastanza stretti del parametro f, chiudendo il diaframma eviteremo così che lo scatto finale risulti sovraesposto.

Scattando con delle velocità di chiusura “lente” (e quindi ottenendo un tempo di esposizione maggiore) è sempre bene utilizzare un treppiede come supporto alla fotocamera, in questo modo non si rischia di creare nello scatto finale un effetto di movimento “involontario” e incontrollato, dovuto all’accidentale movimento della fotocamera.

Ovviamente insieme al treppiede è possibile utilizzare, per migliorare il risultato finale, un dispositivo di scatto a distanza, in questo modo una volta posizionata la fotocamera non sarà più necessario interagire con essa.

La tecnica del Panning

La tecnica detta “panning” serve ad inserire un particolare effetto di movimento all’interno dei nostri scatti. Tale effetto viene spesso utilizzato per sfocare gli elementi di uno sfondo, altrimenti immobile, su cui invece agisce il soggetto in movimento, oggetto principale della foto.

Per ottenere e gestire correttamente tale effetto è necessario considerare i seguenti accorgimenti:

Valutare il movimento del soggetto principale della foto e quindi anticiparlo.

Mettere a fuoco anticipatamente la scena, focalizzandosi sul punto in cui il soggetto dello scatto dovrà comparire.

Quando il soggetto “entrerà” nel punto di focalizzazione stabilito, sarà possibile realizzare lo scatto, utilizzando anche in questo caso la modalità di scatto continuo.

Tenendo premuto il pulsante di scatto, verranno quindi realizzate una serie di foto, in uno specifico lasso di tempo.

Al momento dello scatto sarà necessario allo stesso tempo seguire il movimento del soggetto, muovendo la fotocamera.

In questo modo sarà possibile ottenere quel particolare effetto di movimento solo sugli elementi dello sfondo.

Nel seguire i movimenti del soggetto è essenziale muovere la fotocamera solo orizzontalmente, evitando possibili movimenti del dispositivo verso l’alto o verso il basso, che invece andrebbero a generare delle ulteriori e incontrollate sfocature.

Per ottenere un effetto di sfocatura corretto è essenziale gestire le funzionalità della fotocamera nel modo seguente:

La velocità di chiusura dovrebbe essere compresa tra 1/6 di sec e 1/20 di sec.

Più il movimento del soggetto è lento, più lenta dovrà essere la velocità di chiusura.

Generalmente per realizzare foto di questo tipo, con una particolare sfocatura dello sfondo, è bene scegliere un’apertura del diaframma abbastanza ampia pari almeno a f/4.

Panning e lenti

L’effetto di panning può essere ottenuto con qualsiasi tipologia di lente, tuttavia in questo caso delle lenti zoom possono facilitare l’operazione, dal momento che permettono con facilità di avvicinarsi al soggetto della scena, evitando quindi ulteriori movimenti della fotocamera.

Infine bisogna considerare che lenti con un maggiore angolo di campo visivo permetteranno di conseguenza un effetto di panning più ampio.

Panning e lenti stabilizzate

Potrebbe sembrare un contro senso avvalersi del sistema di stabilizzazione, presente oramai in numerosissime lenti, quando vogliamo scattare con la tecnica del panning, dal momento che i normali sistemi di stabilizzazione percepiscono il movimento con il quale ci proponiamo di seguire il soggetto come un movimento appunto da contrastare.

In realtà è utile sapere che esistono in commercio sia lenti dotate di una modalità di stabilizzazione secondaria da attivare appositamente in questa particolare circostanza di scatto, che limita l’intervento dello stabilizzatore ai soli movimenti verticali, sia lenti dotate invece di un sistema di stabilizzazione che riconosce addirittura automaticamente una ripresa in panning e disattiva pertanto la stabilizzazione del movimento sull’asse orizzontale mantenendo invece attiva quella riguardante il movimento sull’asse verticale.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *