Breve Guida alla Gestione del Colore – Comprendere l’importanza del Peso Visivo

Breve Guida alla gestione del colore – Comprendere l’importanza del peso visivo

Come oramai sappiamo nella realizzazione di ogni genere di foto è essenziale considerare il posizionamento degli elementi e dei soggetti all’interno dell’inquadratura, tuttavia quando si realizzano, in particolare, delle foto a colori è importante valutare anche le tonalità corrispondenti ad ogni elemento che desideriamo fotografare.

Ogni colore può infatti essere caratterizzato da un particolare peso visivo che può rendere più o meno evidente un dato elemento all’interno di un’inquadratura.

Inoltre è fondamentale considerare come diversi colori possano rapportarsi se posizionati vicino ad altri,

determinate giustapposizioni di colore possono infatti creare un profondo effetto di contrasto o di omogeneità tra gli elementi presenti nella scena.

Imparare a valutare i colori costituisce pertanto una parte importante nella realizzazione di ogni fotografia e può sicuramente contribuire a migliorare e ad enfatizzare il suo aspetto finale ed il suo significato.

Nel determinare il peso visivo di ogni colore bisogna considerare che in base alla tonalità di riferimento ogni elemento presente in scena catturerà un determinato livello di attenzione:

elementi dotati di un colore con maggiore peso visivo risalteranno immediatamente agli occhi di chi osserva lo scatto.

Anche se la forma, la dimensione ed il posizionamento di un elemento possono contribuire a determinare per questo un particolare peso visivo, il colore è senz’altro quel fattore che viene subito percepito dall’occhio umano.

Proprio per questo, comprendere la gestione dei colori significa saper sfruttare consapevolmente il loro peso visivo, per guidare l’osservatore nella visualizzazione degli elementi presenti nei nostri scatti.

Regole di base per la gestione del peso visivo

Generalmente con due elementi vicini caratterizzati rispettivamente da un colore caldo (il giallo, il rosso, l’arancione, etc.) e da un colore freddo (il verde, l’azzurro, etc.) il primo avrà un peso visivo maggiore e pertanto risalterà con maggiore evidenza.

Allo stesso modo con due elementi caratterizzati rispettivamente da un colore intenso e brillante e da un colore scuro o neutro, il primo risalterà subito molto di più rispetto al secondo.

Infine un elemento caratterizzato da più colori insieme avrà un maggiore peso visivo rispetto ad un altro elemento dotato invece di una sola tonalità.

Relazione e contrasto

Un altro motivo per cui le tonalità calde possono avere un maggiore peso visivo è la loro eventuale relazione con altri elementi dotati di colori più neutri.

Quando elementi in colori neutri e/o freddi occupano la maggior parte della scena, quegli elementi caratterizzati invece da una tonalità calda e/o satura, anche se di dimensioni più ridotte, risalteranno ancora di più all’interno di uno sfondo più tenue da un punto di vista coloristico.

In ogni caso va sempre considerato il peso visivo di ogni elemento non soltanto in base al suo colore ma anche al suo rapporto con i colori dominanti all’interno della scena.

Infatti è comunque possibile far risaltare in base ad una particolare strategia di relazione anche quegli elementi dotati di tonalità fredde, neutre e poco sature.

Raccontare attraverso i colori

I colori ci aiutano a creare una “storia” in relazione alle nostre foto.

I colori caratterizzati da un maggiore peso visivo serviranno a contraddistinguere subito i soggetti principali delle nostre foto.

Anche gli elementi dotati di un minore peso visivo svolgono comunque un’azione importante, quella di creare un contesto e una gerarchia di tutto ciò che è presente nella scena, affinché l’osservatore possa non solo semplicemente trovare il soggetto principale ma anche capire la sua relazione con l’ambiente che lo circonda.

Molto spesso stabilire una gerarchia nella distribuzione del peso visivo dei vari elementi ci aiuta nel creare una “storia” da associare ai nostri scatti.

Gli elementi principali della “storia” dovranno ovviamente essere caratterizzati dal peso visivo maggiore, mentre gli elementi sussidiari dovranno essere dotati di un peso visivo minore, per il loro colore, posizionamento ed estensione all’interno della scena.

Il principale problema nella gestione corretta dei colori in ogni foto è la presenza in scena di elementi di grande peso visivo che vanno a distogliere l’attenzione da quelli che invece sono effettivamente i soggetti principali di una foto.

Ad esempio volendo catturare come soggetto principale una stanza riccamente arredata, se all’interno di questa si trovano elementi di grande impatto visivo, l’attenzione dell’osservatore verrà sicuramente catturata subito da questi ultimi e quello che era in origine il soggetto principale non verrà recepito come tale ma semplicemente come sfondo.

Come gestire il peso visivo

Nella gestione complessiva di una foto bisogna quindi considerare l’apporto di ogni tonalità nella resa finale, affinchè ogni elemento abbia il giusto peso visivo e rilevanza all’interno della scena.

Pertanto prima di procedere all’allestimento di una scena e allo scatto bisognerebbe sempre porsi le seguenti domande:

Tutti i colori presenti giocano un ruolo specifico nella “storia” della foto?

Ci sono degli elementi che risaltano troppo e che invece dovrebbero risultare poco visibili?

Gli elementi che dovrebbero agire come cornice al soggetto principale risultano più evidenti di quest’ultimo?

Una volta trovata la risposta a queste tre domande fondamentali la soluzione migliore consiste nell’agire nel modo seguente:

I colori e gli elementi che vogliamo mettere in evidenza dovranno risaltare così come appaiono nella realtà, invece quegli elementi che non devono essere accentuati possono essere direttamente esclusi dalla scena in fase di scatto oppure quando non possibile, modificati in fase di post-produzione.

Con i programmi di fotoritocco infatti diventa molto semplice modificare i colori di quegli elementi che vogliamo mettere in secondo piano che magari sono troppo evidenti e non escludibili dalla scena.

Per gestire con più facilità i colori all’interno di una scena è bene cercare di lavorare con una gamma tonale limitata, in ogni fotografia dovrebbe comparire infatti una quantità limitata di tonalità diverse.

Colore ed emozione

I colori non servono solamente a mettere in evidenza i soggetti principali di una foto ma anche a comunicare determinate emozioni in relazione a ciò che viene rappresentato.

Attraverso i colori ogni fotografo può creare una particolare atmosfera all’interno dei propri scatti.

Non a caso ogni colore viene comunemente associato a sentimenti e sensazioni diverse:

l’azzurro ad esempio comunica una sensazione di pace e di benessere, dal momento che normalmente viene relazionato ad elementi come il cielo e le acque calme.

Si tratta di una connotazione di tale colore che può essere facilmente sentita da ogni individuo, dal momento che viene influenzata non da fattori culturali, ma in base a ciò che ogni persona può osservare nella realtà naturale.

Nella scelta dei colori infatti bisogna considerare anche come questi in molti casi possano essere considerati diversamente in base alle diverse culture:

per citare un esempio lampante di quanto i colori possano essere associati a sentimenti diversi, in Cina il colore bianco, generalmente recepito nella cultura occidentale come simbolo di purezza e luminosità, viene invece associato al lutto.

Senza considerare le differenze provenienti dai possibili background culturali degli osservatori dei nostri scatti, nella gestione dei colori è essenziale invece considerare le naturali emozioni che vengono universalmente recepite in relazione alle diverse tonalità.

I colori blu ed i verdi provocano generalmente delle sensazioni di calma, freschezza e/o freddezza.

Gli arancioni ed i gialli provocano generalmente delle sensazioni di energia e calore.

Generalmente le tonalità molto scure (nero, grigio scuro, blu scuro, verde scuro, etc.) comunicano all’osservatore un senso di mistero, dal momento che tendono ad oscurare e a nascondere gli elementi, rendendoli meno riconoscibili in tutte le loro parti.

Colori spenti comunicano un senso di tristezza e abbandono.

Al contrario colori brillanti e saturi comunicano a chi osserva un senso di energia, gioia e speranza.

Creare omogeneità

Utilizzare dei colori omogenei o appartenenti ad una stessa “famiglia di emozioni”, nella realizzazione di uno scatto, permette di comunicare con particolare incisività un determinato messaggio.

Colori appartenenti ad una stessa famiglia (come ad esempio l’azzurro ed il verde) comunicano insieme una stessa sensazione, rafforzandola nell’intera foto.

Allo stesso tempo questi stessi colori possono benissimo essere usati per far risaltare, attraverso un particolare peso visivo, quelli che sono i soggetti principali dello scatto.

Creare il contrasto

Un contrasto di tonalità può essere usato per creare un particolare interesse visivo in relazione ad un elemento percepibile come estraneo all’interno della scena.

Se infatti in una scena vengono usati colori omogenei, appartenenti ad un’unica “famiglia” di riferimento, un colore completamente differente da questi (ad esempio un arancione rispetto a delle tonalità azzurre) inserirà una differente sensazione ed emozione all’interno dello scatto.

Un contrasto emozionale può spesso creare immagini di grande potenza espressiva.

Ad esempio l’inserimento di un colore fucsia nel mezzo di tonalità più fredde, comunica un senso di dinamismo e vivacità che altrimenti sarebbe del tutto assente, creando anche un elemento di forte impatto visivo all’interno di un’immagine.

Nella gestione del contrasto bisogna tuttavia considerare l’estensione di quello che sarà il colore “intruso” all’interno dell’immagine.

Per mantenere il giusto livello di contrasto è infatti necessario stabilire la corretta proporzione tra le tonalità presenti, in particolare i colori di contrasto dovrebbero sempre occupare uno spazio limitato nella scena, per non essere recepiti come colori dominanti.

E’ possibile usare i colori di contrasto anche in punti diversi all’interno di una stessa foto, senza per forza creare un’unica area di tonalità contrastante.

L’ultimo fattore da considerare in relazione alla tecnica di contrasto di colore è il messaggio che la foto dovrà comunicare all’osservatore.

Il contrasto di colori deve comunque sempre essere utile nel comunicare quel messaggio per cui abbiamo deciso di realizzare la foto.

La scelta dei colori giusti pertanto dipende sempre in primo luogo dal messaggio che si vuole comunicare.

Gestire la quantità dei colori

Come abbiamo già avuto modo di constatare, gestire un minor numero di colori permette di realizzare con più facilità una foto “corretta”, portatrice del messaggio desiderato.

Pertanto qualsiasi sia il messaggio che vogliamo trasmettere, qualsiasi sia la strategia di colore scelta (omogeneità o contrasto), l’utilizzo di una quantità limitata di tonalità aiuta sempre il fotografo a realizzare uno scatto.

Osservando gli scatti di fotografi professionisti ma anche le immagini pubblicitarie (online, sulla carta stampata ma anche nei video), possiamo accorgerci di come vengano impiegate caso per caso solo poche tonalità distinte insieme, per far risaltare sempre un unico messaggio principale.

L’ordine dei colori

Anche se sfruttare una quantità limitata di colori permette con più facilità la realizzazione di foto con un messaggio e con sensazioni precise, è comunque possibile creare dei buoni scatti utilizzando molte tonalità insieme.

Ciò che bisogna considerare in tale scelta è l’ordinamento dei colori, vale a dire in che modo questi per il loro peso visivo, verranno visualizzati dall’osservatore.

Diverse tonalità, senza ordine, tendono ad entrare in conflitto, distraendo l’osservatore dall’osservazione primaria di quelli che sono gli elementi principali della foto, in questo modo attraverso la visualizzazione della foto non verrà recepito un particolare messaggio ma verranno semplicemente recepiti i singoli elementi presenti, scollegati.

Tuttavia creando una sequenza tra le varie tonalità presenti (ad esempio tonalità molto scure, tonalità sul blu, tonalità sul verde, tonalità calde come il rosso, l’arancione, etc.), può essere possibile guidare l’occhio dell’osservatore attraverso tutti gli elementi di una scena.

Le diverse sfumature di una stessa tonalità al contrario non creano problemi nella comprensione del messaggio di una foto dal momento che appartengono sempre ad una stessa famiglia di colore, connotata da una precisa sensazione.

Nell’utilizzo di molti colori diversi è necessario creare un ritmo di successione nella loro visualizzazione.

La moltitudine di colori deve infatti essere sfruttata per creare uno schema, utile a guidare l’occhio dell’osservatore:

per creare un percorso tra i colori presenti bisognerà posizionarli vicini tra loro ma in modo da formare una sequenza precisa.

In questo modo l’occhio dell’osservatore tenderà a percepirli come un unico insieme da seguire.
Tali percorsi possono ovviamente essere già presenti naturalmente in una scena e pertanto già sfruttabili, oppure possono essere creati dal fotografo stesso, attraverso l’inserimento in scena di determinati elementi scelti.

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