Cosi’ fan tutti…

C’è poco da fare mi tocca per forza scrivere un articolo sui fenomeni del momento: Instagram, la mania di fare fotografie con gli smartphone, ma soprattutto, udite udite, addirittura quella che viene definita una “nuova forma d’arte” : la iPhoneography.

Sono sorti come funghi: articoli, blog, siti, forum, gruppi di discussione e di condivisione addirittura interi social network dove e’ nata quasi una nuova filosofia dell’immagine: veloce, facile, alla portata di tutti e sopratutto immediatamente condivisibile…se non mi sbaglio, gli iscritti ad Instagram hanno superato quota 100 milioni e se ognuno di loro pubblica anche solo qualche foto al giorno…c’è il rischio di rimanere seppelliti sotto una valanga di grossi ed effimeri francobolli scoloriti che fanno il verso alle cartoline vintage

la principale caratteristica di queste immagini è infatti che tutte vengono velocemente post prodotte o manipolate con applicazioni appositamente create per gli smartphone che applicano filtri, effetti, viraggi e che le rendono sicuramente qualcos’altro rispetto alla semplice riproduzione della realta’, e sin qui la cosa è anche interessante ma potrebbe pero’ rivelarsi, ad un occhio piu’ attento, intrinsecamente standardizzata e alla lunga pericolosamente ripetitiva. Ma sopratutto, ad un occhio piu’ esperto, non puo’ sfuggire che l’applicazione di filtri, effetti e viraggi vari e’ una necessità tecnica dovuta alla, tutto sommato, scarsa qualita’ della sezione fotografica dei nostri cari smartphone…anche quelli piu’ costosi…

resta pero’ indubitabile la praticita’ d’uso e la comodita’ di andarsene in giro a fare foto con un iPhone piuttosto che con qualche chilo di attrezzatura professionale e la sensazione di liberta’ che ne consegue ma bisognerebbe onestamente essere consapevoli che, se con la suddetta attrezzatura alcune situazioni fotografiche risulteranno alquanto scomode e laboriose, d’altronde e’ pur vero che ve ne saranno altrettante in cui usare un iPhone produrra’ risultati alquanto disastrosi che poi si tentera’ inevitabilmente di annegare nei vari effetti viraggi e filtraggi

insomma, che dire, a me sta piu’ che bene che ognuno possa esprimersi liberamente e attraverso un moderno mezzo tecnologico privilegiando l’espressione personale e senza doversi preoccupare della tecnica… quello che invece non mi convince è la mistificazione di chi vuole attribuire, magari speculandoci sopra, ancora una volta la capacita’ o peggio la possibilità stessa di esprimersi al costoso mezzo tecnologico e non alla personalità e all’occhio dell’autore

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