Il Cestino… un insospettabile alleato !

Per imparare a fotografare la seconda cosa veramente necessaria e’ un ampio e spazioso Cestino !
Vedrete diventera’ il vostro migliore alleato !
Man mano che andrete avanti imparerete che è impossibile non sbagliare ma soprattutto che è difficilissimo accettarlo e prima ancora accorgersene…
Subito dopo la vostra amata macchinetta fotografica è proprio un bel cestino cio’ che veramente più vi serve per imparare a fotografare…
sia esso virtuale, quello per intenderci in dotazione al vostro computer, sia esso reale nel quale getterete, dopo averle accuratamente appallottolate, tutte le vostre immagini sbagliate ma soprattutto quelle inutili, banali e pericolose.
Infatti uno degli errori principali che vi impediscono di progredire nel vostro percorso di conoscenza è quello di rimanere morbosamente attaccati ai vostri errori, scambiandoli per vostre creature da cui non separarsi, mentre invece meritano di essere trattate con maggiore distacco dopo averle però ben sfruttate per comprenderne appieno gli errori di cui fare tesoro.
Quando esisteva solo la vecchia e cara pellicola da 36 pose la regola aurea era quella di salvare solo 3 foto su 36… si si avete capito bene 3 su 36 e la pellicola costava certo piu’ delle attuali schede di memoria per fotocamere digitali.
In realtà il percorso doveva necessariamente avvenire in piu’ tappe, iniziando a gettare quelle palesemente sbagliate, poi quelle apparentemente utili, poi quelle decenti e infine tutte quelle alle quali era necessario attribuire una giustificazione per essere conservate. Ma la cosa piu’ sorprendente è che con il tempo, se imparerete a farci caso, vi accorgerete che gia’ la prima volta che le avevate guardate vi eravate gia’ accorti di quali potessero essere le 3 da conservare…ammesso che ce ne fossero !
Insomma anche un professionista con anni e anni di esperienza alle spalle ancora oggi continua a sbagliare molte o alcune delle foto che scatta, ma sarebbe veramente delittuoso se non fosse in grado di accorgersene dopo e non fosse in grado di gettarle via senza pietà
ed anzi cadesse nella tentazione di spacciarle come opere volute e persino d’autore in cui l’errore viene fatto passare per creatività…
…anche un certo Picasso aveva imparato a riprodurre fedelmente la realtà prima di potersi permettere di scomporla artisticamente…

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