La Gestione dei Colori e delle Luci

La luce ed i colori

In questo articolo ci occuperemo in specifico della gestione dei colori e delle luci adatte a farli risaltare a seconda dei casi.

Vedremo in che modo diverse situazioni e scene di scatto possano andare ad influenzare l’aspetto degli elementi in scena in base alle diverse tonalità presenti.

La luce ed i colori rappresentano due fattori fotografici strettamente collegati.

Come abbiamo avuto già modo di vedere, il colore è in realtà luce riflessa, e la luce non diventa visibile fino a quando non viene riflessa da qualcosa.

Ogni colore, in qualsiasi situazione, viene sempre influenzato dalla quantità e dal tipo di illuminazione presente.

Proprio per questo, in ambito fotografico è indispensabile capire in che modo di volta in volta la luce interagisca con i colori.

Fatta eccezione per le luci artificiali, un fotografo non può controllare l’illuminazione di una scena in esterni dal momento che la luce naturale non è liberamente posizionabile ed è anche soggetta a variazioni.

Pertanto nella gestione della luce e dei colori è essenziale capire ogni volta di fronte a quale scenario di illuminazione ci troviamo e di conseguenza valutare in che modo le luci influiranno sui colori presenti, soprattutto su quelli che vogliamo mettere bene in evidenza.

Generalmente il miglior controllo possibile attuabile sulle luci e sui colori in una scena in esterni, consiste nella scelta di un orario specifico per la realizzazione della foto e nella scelta di un angolazione di scatto precisa.

Luci e colori durante l’ora magica

Come già sappiamo, per “ora magica” si intende o quell’ora compresa tra la mezz’ora prima e la mezz’ora dopo il sorgere del sole (alba) o anche quell’ora compresa tra la mezz’ora prima e la mezz’ora dopo il calare del sole (tramonto).

In questi due momenti della giornata i colori vengono fortemente influenzati dalla posizione e dall’intensità della luce solare.

Quando il sole è vicino alla linea dell’orizzonte, tutto ciò che viene illuminato dai suoi raggi assume una colorazione rosso-arancio profonda, che diventa però sempre meno intensa man mano che il sole oltrepassa o si allontana dalla linea dell’orizzonte.

Durante il periodo dell’ora magica i soggetti e gli oggetti così illuminati tenderanno ad apparire simili ed uniformi con la presenza appunto di una forte dominante rosso-arancio.

Dopo l’alba con il procedere dell’alzarsi del sole, rispetto alla linea dell’orizzonte, la tinta dominante virerà prima verso il giallo e poi i colori cominceranno lentamente a diversificarsi sempre di più, diventando peraltro particolarmente brillanti.

Luci e colori al crepuscolo

Come già sappiamo esistono tre diverse tipologie di crepuscolo:

civile, nautico ed astronomico.

Ognuna di queste influenza in maniera diversa i colori degli elementi presenti in una scena.

Nella fase più “luminosa” del crepuscolo (il cosiddetto crepuscolo civile) i colori appaiono ancora abbastanza ben visibili e distinguibili.

Man mano però che la luce diminuisce, i colori sfumano e diventano sempre più scuri.

In alcuni casi, durante il crepuscolo civile e nautico, la presenza di un cielo leggermente nuvoloso può servire a riflettere e diffondere gli ultimi raggi di sole della giornata, in questo caso tutto ciò che viene illuminato di riflesso può assumere delle particolari tonalità di rosso, di giallo o di viola.

In questi casi gli elementi in scena vengono illuminati dalla luce proveniente dalle nuvole e di conseguenza ottengono di rimando gli stessi colori che caratterizzano queste ultime, già illuminate dai raggi del sole.

In assenza di nuvole con particolare colorazione dovuta ai raggi del sole, gli elementi in scena assumeranno una tonalità scura.

Durante il crepuscolo astronomico, gli elementi sembrano tutti apparire ugualmente molto scuri.

Tuttavia provando a scattare con dei tempi di esposizione lunghi e con la fotocamera ben stabilizzata su treppiede, la foto può riuscire a rivelare ancora quei toni che caratterizzano gli elementi nella fase del crepuscolo precedente.

Luci e colori in giornate nuvolose e in ombra

In entrambi i casi una luce forte ha uno stesso effetto sui colori degli elementi in scena che risulteranno visibili e ben distinguibili dal momento che le nuvole diffondono la luce in modo uniforme.

Quando invece una giornata è particolarmente nuvolosa oppure si scatta in un’area fortemente ombreggiata, il risultato è diverso e i colori pur rimanendo distinguibili, diventano immediatamente più scuri, tendenti al grigio, colorazione che d’altronde assumono le nubi stesse.

I colori in piena luce

Il sole, una volta superata l’alba, influenza nel corso di una giornata priva di nuvole, i colori degli elementi in scena più o meno sempre allo stesso modo, fino alla successiva ora magica del crepuscolo.

In una giornata priva di nuvole pertanto i colori illuminati direttamente dall’intensità dei raggi solari risulteranno sempre ben distinti e visibili, tuttavia appariranno poco vividi.

Questo perché l’intensità della luce tende ad opacizzarli, rendendoli meno saturi.

Generalmente, più il sole è in alto nel cielo, più i colori degli elementi in scena risulteranno sbiaditi e spenti.

I colori e la luce del fuoco

L’illuminazione proveniente da fiamme di diverso tipo produce sempre sugli elementi in scena delle differenti variazioni su una tonalità arancione.

Si passa quindi da colori piuttosto brillanti e saturi, fino ad arrivare, a seconda del tipo di fiamma, a tonalità di arancione più chiare, con bordature gialle.

Quando l’unica fonte di luce proviene da una fiamma, tutti i colori degli elementi intorno assumono varie sfumature di arancione e giallo.

Quando insieme alla fiamma abbiamo una seconda fonte di luce (una lampada oppure anche la luce del sole) la presenza della tonalità arancione diventa meno forte e cominciano a riemergere i colori originali degli elementi.

E’ importante ricordare che più gli oggetti sono lontani dalla fiamma e quindi dalla fonte di luce, più i colori degli elementi in scena risulteranno scuri.

I colori nella nebbia

La presenza della nebbia può influenzare enormemente i colori degli elementi in scena.

Anche in questo caso più la nebbia è fitta e più si è lontani dal soggetto principale, più i colori degli elementi in scena risulteranno privi delle tonalità originarie, e tutti di una tonalità simile, tendente al grigio.

Tuttavia la tonalità che la nebbia conferirà agli elementi in scena dipende anche dal momento della giornata in cui si realizza la foto e quindi da quanto la nebbia è in grado di bloccare i raggi del sole.

Se il cielo è limpido, al di là della nebbia, e si scatta nella cosiddetta ora magica, la nebbia stessa potrà assumere una tonalità più calda, tra il giallo e l’arancio, rendendo quindi di conseguenza ogni elemento in scena molto più visibile e sempre in tonalità arancio.

Al contrario se il cielo, al di là della nebbia, è nuvoloso, tutti gli elementi presenti in scena andranno ad assumere delle sfumature tendenti al grigio ed al blu.

I colori e la luce sott’acqua

Sott’acqua ogni elemento tende ad avere una tonalità tendente al blu ed al verde.

La sfumatura di colore dipende dai seguenti fattori:

dal tipo di acqua e dalla distanza del soggetto di scatto dalla superficie (e quindi dalla luce) ed infine dalla distanza del fotografo dal soggetto.

Più il soggetto di scatto è distante dalla superficie e più si è lontani da esso al momento dello scatto, più la sua tonalità risulterà scura e comunque ben lontana dal colore originale.

I colori e la luce artificiale

Esistono diverse tipologie di illuminazione artificiale e ciascuna provoca degli effetti cromatici diversi sugli elementi in scena.

L’effetto coloristico dipende essenzialmente dalla distanza della fonte di luce dagli elementi che vogliamo fotografare e dalla sua angolazione rispetto ad essi.

Ciò che è più importante ricordare è che nella maggior parte dei casi, le varie luci artificiali producono delle tonalità ben distinte, che diventano sempre più intense, al diminuire dell’intensità dell’illuminazione.

A seconda della temperatura della luce possiamo rendere i nostri soggetti in una tonalità uniforme, oppure in presenza di fonti di luce artificiale di temperature diverse possiamo rendere i nostri soggetti in una moltitudine di tonalità diverse.

Il controllo dei colori attraverso la scelta del momento dello scatto

La scelta del momento dello scatto dipenderà essenzialmente dal tipo di colori e di scena che vogliamo mettere in evidenza.

Ad esempio volendo creare un immagine vivida e dinamica, sicuramente sarà bene scattare durante l’ora magica, per ottenere dei colori saturi e brillanti.

Volendo invece creare un’immagine più tetra e misteriosa potremo decidere di scattarla durante il crepuscolo astronomico,

mentre invece per rendere una scena decisamente arida, potremmo benissimo scattare in piena luce del giorno magari proprio a mezzogiorno.

La direzione della luce

La direzione da cui una luce illumina un soggetto influisce in maniera significativa sui suoi colori.

Un controllo sulla direzione della luce e quindi sull’angolazione di scatto ci aiuta, quale che sia il tipo di illuminazione, a mettere in evidenza ciò che effettivamente vogliamo che venga illuminato e fatto risaltare in una particolare tonalità.

Posizionando il soggetto in relazione frontale diretta alla fonte di luce, possono essere messi in evidenza i colori di questo, rendendolo quindi effettivamente come il punto focale della scena, conferendogli quindi il giusto “peso visivo”.

Posizionando il soggetto in posizione intermedia tra la fonte di luce e la fotocamera, ad esempio durante il tramonto, è possibile ottenere la silhouette dell’elemento principale, presente in scena, che risulterà completamente scuro.

Una situazione intermedia si ha quando il soggetto è posizionato sempre tra la fonte di luce (ad esempio il sole al tramonto) ed il fotografo.

Tuttavia i soggetti non risulteranno completamente scuri se la fotocamera non è rivolta direttamente verso la fonte di luce, ma questa è lasciata ad illuminare angolarmente l’area di scatto.

I soggetti pertanto risulteranno in tonalità scure ma non arriveranno ad essere visibili solo tramite il loro contorno.

Al contrario posizionando la stessa fonte di luce, alle nostre spalle, otterremmo una scena in cui prevalgono delle tonalità molto più vibranti e calde, tendenti all’arancione.

I colori, il flash ed i pannelli riflettenti

Abbiamo già parlato delle caratteristiche principali dell’illuminazione artificiale.

Vediamo tuttavia in maniera più approfondita come questa possa servire ad influenzare i colori.

Il flash (incorporato oppure esterno) è sicuramente uno degli strumenti di scatto in grado di influenzare maggiormente i colori originali di una scena.

Ad esempio è possibile applicare ad un flash, dei filtri di diverso colore oppure neutri per controllare quindi sia la luce disponibile che la resa dei colori.

Ad esempio un filtro colorato in tonalità arancio può simulare la qualità della luce proveniente da una fiamma.

Uno dei vantaggi maggiori del flash, nella gestione dei colori, è rappresentato dalle sue infinite possibilità di orientamento.

Il flash può infatti essere direzionato in qualsiasi angolazione e pertanto ci aiuta nella resa dei colori di ciò che vogliamo veramente mettere in evidenza.

I pannelli riflettenti allo stesso modo ci aiutano nel direzionare secondo diverse angolazioni, la luce presente nell’ambiente.

Alcuni pannelli riflettenti inoltre possono essere dotati di una doppia superficie (nella maggior parte dei casi argentata e dorata oltre quella di base, bianca).

Tali superfici aggiuntive ci permettono di modificare l’aspetto cromatico di alcune parti delle immagini, rendendole a seconda dei casi più chiare luminose e calde oppure più scure e dai toni più freddi.

Mettere in risalto i colori “giusti”

L’obiettivo principale nella gestione dei colori è quello ovviamente di mettere in risalto quelli più importanti, caratterizzanti quindi il soggetto principale della foto.

Pertanto l’obiettivo principale nella scelta della luce, dell’angolazione, del momento dello scatto, dell’equipaggiamento, consiste nel riuscire ad isolare ciò che veramente è importante.

Molto semplicemente, per ottenere tale risultato, è possibile avvicinarsi al soggetto, isolandolo rispetto ai colori di ciò che lo circonda.

Tuttavia non sempre una foto presenta un’unico soggetto, ma più soggetti insieme a comporre un determinato messaggio.

Per far risaltare i colori esatti la tecnica migliore è quella di cercare l’angolazione di scatto più corretta per mettere in evidenza solo ciò che è più importante.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *