La tecnica fotografica…tra mito e realtà…strumento o fine ?

…a pensarci bene, sin dalle sue origini quando e’ stata inventata o forse potremmo dire scoperta la fotografia,

lo strumento atto ad ottenere un immagine detta appunto fotografia è sempre stato, in fondo, una scatola con un foro davanti attraverso cui far passare una certa quantità di luce che si sarebbe fissata e trasformata in un immagine sul fondo della suddetta scatola sul quale era stato posto del materiale sensibile alla luce capace di “impressionarsi” appunto una volta esposto ad essa…

vi ricordate la celebre scena del film Miseria e Nobilta’ dove Toto’ fà le veci di don Pasquale “il fotografo”…?

quindi nonostante gli anni, i progressi ed i cambiamenti i principi basilari della fotografia non sono cambiati, passando dal foro stenopeico

(inutile ridondanza dal momento che, in greco, stenopeico vuol dire appunto piccolo foro…),

alla lastra,

alla pellicola con la sua emulsione chimica,

sino ad arrivare ai moderni sensori digitali con i loro componenti al silicio…

in fondo a pensarci bene, come dicevo, la cosiddetta tecnica fotografica consiste ancora e nonostante tutto in due soli elementi fondamentali :

quanta luce (ed a questo pensa il diaframma che guarda un po’ assomiglia tanto ad un foro…anzi piu’ assomiglia ad un foro e tanto meglio e’…)

e per quanto tempo essa passa attraverso un foro ( o apertura…) ed a questo pensa l’otturatore ossia un meccanismo che alza e abbassa una “tendina” nera (…non vi ricorda proprio nulla sta’ tendina nera…?) posta davanti all’elemento sensibile della scatola…ops scusate… volevo dire della macchina fotografica…

tutto cio’, a parte rare eccezioni (come per la profondità di campo di cui parleremo altrove ), incide quasi esclusivamente sull’esposizione ossia sul risultato piu’ o meno chiaro piu’ o meno scuro in cui consisterà la vostra immagine finale o fotografia…

in altre parole ed in estrema sintesi, potremmo dire che le basi tecniche della fotografia servono o servirebbero “soltanto” ad ottenere una immagine ben esposta…ma un immagine ben esposta si traduce sempre e comunque in una buona fotografia ?

tutto sommato potremmo dire di si, una fotografia ben esposta e’ una buona fotografia. Ma detto questo non abbiamo detto nulla ne’ sull’inquadratura ne’ sul contenuto dell’immagine…ne’ sul soggetto ne’ sull’oggetto…ne’ tantomeno sul messaggio

la conoscenza tecnica o, come dir si voglia, il saper utilizzare l’accoppiata tempo di esposizione e diaframma per ottenere una fotografia ben esposta e’ necessario…ma affatto sufficiente…anzi, mi verrebbe da dire, che spesso può essere addirittura fuorviante…

quando non esistevano gli esposimetri probabilmente la conoscenza tecnica poteva fare la differenza anche se ciò che faceva la differenza più spesso, secondo me, era l’esperienza del fotografo stesso, con la sua conoscenza sia della luce sia dei suoi effetti sul soggetto ripreso…ma soprattutto la sua sapienza nel saper cogliere e scegliere cosa mostrare e come mostrarlo

oggi però tutte ma proprio tutte le macchine fotografiche hanno al loro interno un esposimetro, magari più o meno sofisticato più o meno preciso, ma ce l’hanno proprio tutte, resta comunque il fatto che l’esposimetro da solo non risolve certo il problema del contenuto dell’immagine e del messaggio che vogliamo trasmettere

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *