Ma cos’e’ che rende una foto veramente interessante ?

Mi chiedono spesso : Ma cos’e’ che rende una foto veramente interessante ? La risposta e’ semplice e complessa allo stesso tempo.
Un immagine per essere interessante deve trasmettere qualcosa : come minimo un emozione e un messaggio. Inoltre una regola, apparentemente ovvia, ma fondamentale, e’ che un immagine non deve mai, e dico mai, essere spiegata. Un immagine deve necessariamente ed intrinsecamente parlare da sola ! Ecco perche’ a mio parere una fotografia non dovrebbe mai avere nemmeno un titolo che e’ un modo molto spesso subdolo e manipolatorio per suggerire all’osservatore una interpretazione di cio’ che vede benissimo da solo. Fateci caso: un buon titolo talvolta rende apparentemente interessanti anche immagini che in realta’ non dicono proprio un gran che’.
Una immagine dovrebbe appunto oltre che emozionare far riflettere e pensare ma soprattutto cio’ che trasmette dovrebbe essere, ove possibile, qualcosa di universale : se emoziona me, ma non te vuol dire che e’ troppo legata alla mia storia personale e ai miei vissuti, insomma assomiglia troppo alle cosiddette foto ricordo, dove al massimo l’emozione che eventualmente suscita e’ legata al risvegliare il ricordo di un vissuto personale.
Quindi scattare immagini che trasmettano un messaggio universale che emozionino e parlino da sole, a questo punto mi pare ovvio, sia un impresa abbastanza difficile. Per far si che cio’ si compia devono realizzarsi nello stesso momento numerose circostanze ( circostanze che spesso e’ difficile si realizzino anche solo singolarmente ) ci vuole il soggetto adatto che gia’ di per se dovrebbe essere interessante, il momento adatto, la situazione adatta, la luce adatta, anche l’attrezzatura adatta, ma forse soprattutto e’ necessario l’occhio del fotografo, la sua sensibilità, la sua cultura, la sua personalità, la sua capacita’ di saper cogliere, saper guardare, saper vedere, magari anche oltre cio’ che gli si prospetta davanti, e per ottenere cio’ non basta certo la preparazione tecnica, anzi forse essa a volte distrae distoglie ed obbliga a pensieri razionali in un momento in cui invece sarebbe necessario un approccio di tutt’altro genere, un approccio che in fin dei conti oserei definire addirittura irrazionale…

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