Una storia di successo…

Ho ricevuto con molto piacere questa mail e volevo condividerla con voi:

“Ciao Marco, ti volevo raccontare una breve storia.
Il giorno dopo che ci siamo sentiti, verso pomeriggio, pensavo che ancora non mi era venuto di fare una sola foto col cellulare, e non riuscivo a capire perché non c’era nulla che mi andasse di fotografare. Poi verso sera sono uscito per dei giri, aveva smesso di piovere da poco, e quando stavo tornando a casa mi è capitata una cosa inaspettata. Camminando, guardavo i pavimenti lisci dei marciapiedi di piazza vittorio e ho fatto di nuovo caso ai riflessi di luce sulla pioggia che mi avevano ispirato quando avevo scritto la prima storia/sceneggiatura. Era come se non li fossi più riuscito a vedere per molto tempo, quasi per una aridità dello sguardo che aveva smesso di scrutare il mondo e di farsi catturare da quello che trova. Ero sorpreso di questa sensazione di vita che mi scorreva nelle vene, e senza starci su a pensare ho fatto qualche ripresa con l’iPhone. Da tanto tempo avevo smesso di inseguire colori o cercare inquadrature che mi catturassero, senza progettare niente: stavo facendo qualcosa senza un fine, solo perché mi andava di farlo, ed era bellissimo.
Quando la batteria del telefono si è scaricata, con le mani congelate che finalmente potevano tornare a scaldarsi, sono tornato a casa. Ho caricato i video sul pc, e guardandoli mi è venuta voglia di lavorarci, di tagliarli, di unirli; mi sono scaricato un programma di montaggio e ho fatto le 5 e mezza per fare un mini video con le riprese che avevo fatto. Il giorno dopo sono riuscito a metterci una traccia audio, e adesso penso che sia completo.
Al di la del risultato finale, che comunque mi piace, l’esperienza in sè è stata fondamentale per me e credo che se non avessi parlato con te domenica non starei qua a scriverti questa storia, semplicemente perché non l’avrei vissuta…”

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